“l’Italia è una Repubblica Democratica fondata su LAVORO”. Così esordisce la nostra Costituzione, definendo il lavoro come il caposaldo principale del nostro stato. Ma perché? Perché la “Commissione dei Settantacinque” (incaricata di redigere la costituzione) ha dato così tanta importanza al lavoro e non all’amore, per esempio, all’amicizia o alla famiglia? Tra di loro vi erano le menti più illustri del nostro paese quindi, se dicono che il nostro stato deve essere fondato sul lavoro, un motivo ci sarà.

Il lavoro è, da sempre, uno degli elementi fondamentali su cui si basa (e si è basata in passato) OGNI collettività. È il principale motore dell’economia e dello sviluppo di una società in diversi campi, permette la produzione di beni e servizi, sprona il progresso tecnologico e l’innovazione ed, evolvendosi in modi diversi nelle varie culture e periodi storici, è stato in grado di plasmare la struttura intrinseca e il funzionamento della cultura in cui è stato inserito.

A prescindere dalla società e dalla cultura però, svolgere una professione rappresenta un elemento cruciale nella vita di ogni individuo, non solo perché ci permette di soddisfare i bisogni materiali, non solo perché ci garantisce i vantaggi di far parte di una società, ma anche e soprattutto, per soddisfare bisogni molto più profondi.

Il lavoro, infatti, rappresenta una delle attività più significative attraverso le quali ci definiamo come individui e ricerchiamo lo scopo e il significato della nostra vita, strutturiamo la nostra quotidianità, trasmettiamo valori e conoscenze, ci relazioniamo e integriamo con il mondo circostante, ci auto-realizziamo ed esprimiamo capacità, creatività e talento.

In sostanza il lavoro svolge un ruolo cruciale nel garantire (o minare) il benessere psicologico, sociale e spirituale degli individui.

“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”. Se incontriamo la nostra strada, il lavoro che si concilia con la nostra personalità, con le nostre qualità e interessi, saremo felici, realizzati, completi e in salute, ma se questo lavoro dei sogni non lo troviamo? O peggio, non esiste?

Nella società moderna, la maggior parte della popolazione svolge professioni (di vario genere) in contesti lavorativi tutt’altro che sani. Pressioni costanti, competizione, precarietà, carichi di lavoro eccessivi, relazioni con colleghi e superiori, riunioni, e-mail, etc…

Questi e molti altri fattori possono essere un enorme fonte di stress e di conseguenza una forte minaccia per la salute mentale e fisica del lavoratore. “Quando le richieste dell’ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle, o controllarle” (INAIL) sorge nel lavoratore quello che gli psicologi definiscono “STRESS LAVORO-CORRELATO”. Lo stress lavoro-correlato è caratterizzato da affaticamento ed esaurimento, difficoltà di concentrazione e memoria, problemi relazionali e un generale deterioramento della qualità della vita.

Affrontare e gestire queste fonti di stress può essere ostico, ma non impossibile, ci sono diverse strategie che puoi adottare (oltre a cambiare lavoro😉).

Come abbiamo visto l’ambiente lavorativo è intriso di dinamiche sociali e aspetti organizzativi complessi che spesso non funzionano come dovrebbero. In primo luogo, è quindi utile identificare le fonti specifiche di stress sul lavoro. Una volta identificate le cause sarà più facile lavorare a soluzioni mirate.

In secondo luogo, è importante mantenere un equilibrio e creare dei confini chiari e solidi tra lavoro e vita privata. Spesso si finisce a pensare al lavoro anche nel tempo libero senza mai staccare completamente. Dedicare del tempo alle attività che ci piacciono al di fuori dell’ambiente lavorativo ci permette di prendere una vera pausa mentale dal lavoro.  

Infine, come sempre, ci viene in soccorso l’attività fisica, sempre uno dei modi più efficaci per alleviare lo stress. Quando ci si sente stressati, spesso si accumula tensione fisica nel corpo. L’esercizio fisico può aiutare a liberare questa tensione e a promuovere il rilassamento. Inoltre, l’esercizio fisico regolare può aiutare a migliorare la qualità del sonno, ridurre l’ansia e aumentare l’energia e la concentrazione durante la giornata lavorativa

Ci sono molti modi per integrare l’attività fisica nella tua routine quotidiana, anche se hai un lavoro impegnativo. Una palestra o una classe di fitness, yoga, pilates o semplicemente una passeggiata dopo pranzo. Anche solo dedicare 30 minuti al giorno all’attività fisica può avere benefici significativi sulla salute mentale e sul benessere generale.

In conclusione, è essenziale riconoscere l’importanza di affrontare lo stress lavoro-correlato per preservare il benessere psicologico e fisico. Investire nella propria salute mentale e fisica attraverso strategie di gestione dello stress, inclusa l’attività fisica regolare presso la palestra, per esempio, è un passo importante verso una vita lavorativa più soddisfacente e appagante.

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